Ciao Lupotti J
Bentornati nella
nostra tana virtuale!!!
Ok, lo ammetto, avevo
annunciato che avrei cominciato l’anno con un tema facile ed invece ho
riscontrato che era tutt’altro…:P
Comunque ho ricevuto
con piacere tutte le vostre mail anche se qualcuno ho dovuto andare a stanarlo
personalmente con la minaccia di un’azzannata alle chiappette!!
Il tema di questo
incontro è: “You &…The city”.
La richiesta era di
inviare un’immagine di quella che per voi, è la città che più ha rappresentato
qualcosa, dove andreste a vivere immediatamente ecc…
Come colonna sonora
per la lettura ho scelto questo brano di Alicia Keys su New York, una città che
non ho mai visto ma mi ha sempre affascinato e prima o poi riuscirò a
conquistare!
Come sempre i vostri
interventi, in ordine di arrivo:
Dice: “Bella, pur non
essendo esteticamente bellissima, ma vivace, una metropoli multirazziale dove
l'integrazione è realmente una ricchezza e tranquilla, divertente, vivibile.
Ci ho passato 3
settimane nel 2000 e ricordo ancora l'ebbrezza di una città con i primi veri
grattacieli che vedevo e al tempo stesso oasi naturali nella metropoli.
La foto che ti invio
è ripresa dalle Toronto Islands, di fronte alla città, nel lago Ontario. Isole
giardino con alcune spiaggette... si, anche per naturisti ;), l'altra presenta
il centro città.
Un aneddoto? Vivevo
in una casetta minuscola in centro città e avevo gli scoiattoli, tanti davvero,
alla finestra perchè abitavano un albero nel mini giardinetto dietro casa. La
cosa mi inquietava perchè a dormire con le finestre aperte temevo sempre il
loro ingresso notturno. Quindi a finestre chiuse, morivo dal caldo (l'inverno
torontino vede normalmente i -15°C ma l'estate supera i 30°C).
Dividevo
l'appartamento con un bel ragazzo brasiliano (che sembrava europeo, nulla a che
vedere con i bei mulatti) e mi intrigava. Speravo tanto ci fosse l'occasione
per... ma non era proprio minimamente interessato a me.
Così non mi restava
altro che segarmi. Chissà che gli scoiattoli non mi guardassero dalla finestra
e fossero interessati alle mie ghiande ;)
Loran ci manda un
viaggio ideale: Lo Yemen
Dice:” La
città ideale è Sana'a nello Yemen, le motivazioni sono più che altro letterarie
(“Le Mille e una notte” e “El Yemen” di Renzo Manzoni) ed estetiche visto che è
uno dei patrimoni dell’umanità poi perché mi piacciono le città caotiche (se
avessi i soldi comprerei un appartamento nel centro di Roma) magari da
contemplare da una casa torre come quelle appunto di Sana'a che hanno ispirato
anche alcuni dei miei quadri.
XerseX sceglie la sua
Milano
Le sue parole sono:” Per
me è la scelta più facile del mondo. Non vorrei altro che vivere nella città in
cui sono nato, cresciuto e tuttora vivente: Milano. La foto è quella del Duomo.
Tra l'altro non amo
viaggiare, sono pigro e non vorrei vivere se non qui. A Milano c'è tutto e non
è ancora (e non lo sarà mai) una megalopoli tipo New York o anche Roma! Solo
due difetti: l'inquinamento e che d'estate si crepa di caldo. Piccola
notazione: l'inquinamento è molto diminuito dagli Anni Sessanta, quando il
Duomo era quasi nero e i vigili tornavano a casa con la camicia affumicata dal
loro turno di lavoro.
L'aneddoto è che
quando sono fuori città, mi basta aprire bocca per sentirmi
chiedere se sono di
Milano. Ovviamente e orgogliosamente rispondo di sì.
Gabriele ha scelto la
Thailandia
Ci dice:” Paese di forti contrasti ma che comunque ti lascia la voglia di tornare. La puzza delle città caotiche, il caldo e i profumi dei fiori e l'aria del mare. Il casino, e la pace dei templi. La storia e i grattacieli. La ricchezza e la diffidenza dei turisti e la povertà e la disponibilità della gente di strada.
Ci dice:” Paese di forti contrasti ma che comunque ti lascia la voglia di tornare. La puzza delle città caotiche, il caldo e i profumi dei fiori e l'aria del mare. Il casino, e la pace dei templi. La storia e i grattacieli. La ricchezza e la diffidenza dei turisti e la povertà e la disponibilità della gente di strada.
Una cosa che mi colpì
parecchio è stata l'altissima percentuale di "Ladyboy"...
travestiti/transgender, non so, chiamateli come volete. Da una mia percezione
l'idea è stata un 20% della popolazione che è uomo e si veste/comporta da
donna.
Dove vivrei... in
svizzera forse. Paese efficiente. Anche le grandi città, sono a misura d'uomo.
E c'è molto verde. Unica cosa la gente, forse lascia a desiderare. Gli svizzeri
non sono proprio quello che uno può dire un popolo di amiconi.
E quindi?
QUindi me ne resto
qui in italia. Cercando di vederle i lati positivi. Anche se al momento ne vedo
pochi. Anzi proprio non ne vedo. Il lavoro, che non ho. Le prospettive, che non
ci sono. Il futuro che è un pò grigio.
Mi rimangono gli
affetti. Forse vale la pena di rimanere solo per quello.
Mario ci manda la
città eterna: Roma
Forse non sarà
molto originale come scelta ma è la città che ha fatto da sfondo ad un
passaggio importante della mia vita. Primo anno di Università, per la prima
volta sento forte intorno a me il vento di una libertà nuova, piena ed
appagante. La città si presta ad essere vissuta e scoperta in ogni suo angolo,
dalle memorie di un passato imperiale, ai bei palazzi rinascimentali e
Barocchi, dalle sue piccole vie medievali alle sue immense piazze, dalle
discoteche ai teatri è tutto un perdersi per poi tornare alla realtà. Ho 19
anni e sento che qualcosa è cambiato in me, maturato. Ho sempre avuto
attrazione per il mio stesso sesso ma ancora non mi ero spinto oltre la
conoscenza del mio corpo. Decido così di iscrivermi su una chat dove conosco un
ragazzo di qualche anno più grande di me, che vive e lavora a Roma in un appartamento
tutto suo. Dopo molte esitazioni organizziamo un incontro. Per raggiungerlo
devo prendere diversi pullman, ho il cuore che va a mille e sono visibilmente
teso ed eccitato, mi siedo evitando così di barcollare. Ho paura ma non so di cosa. Giunto davanti
casa mi faccio coraggio e lo chiamo per farmi aprire il portone. Lui è davvero
carino, jeans e camicia, robusto e peloso. Capisce che sono teso e tenta,
riuscendoci di mettermi a mio agio. Con lui ho il mio primo rapporto. Ricordo
ancora l’intensità di quel momento e della mia scoperta, che ha visto la città
eterna fare da splendido palcoscenico alla nascita di un nuovo uomo.
Rafaele sceglie
Amsterdam
“Amsterdam, Città
dove l'aria che respiri è diversa da ogni altro luogo al mondo. Libera, solare
e popolata da persone generose. Preziosa ma in decadenza per colpa del turismo.
Due vacanze, una in
solitaria e una con amici, Divertimento nella seconda e rivalutazione della
vita nella prima. la calma apparente dei suoi canali cancellano il grigiore che
la contraddistingue. La vita notturna la trasforma in un infermo.. ma al
mattino tutto torna al suo posto come non fosse successo nulla.
Kamar preferisce
Bordeaux
E dice:” Bordeaux
è una città per me magica, dove ho lasciato una grossa fetta di cuore. Ci ho
vissuto per tre mesi e finora sono stati i tre mesi più belli della mia vita. È
una città che è riuscita in un certo senso a guarire delle profonde ferite, che
mi ha fatto crescere, stare bene e sentirmi felice. Bordeaux è un po' come me:
ricca di storia e di segreti ma allo stesso tempo è giovane e pazzarella,
megalomane a giorni alterni, rivoluzionaria e conservatrice allo stesso tempo,
piena di contraddizioni ma anche unica, generosa, romantica, fiera e ricca di
fascino. Bordeaux mi ha fatto sentire a Casa dopo tanto tempo, togliendomi per
un attimo quel senso di precarietà. Se avesse vinto il titolo di capitale
europea della cultura 2013 (titolo scippato da Marsiglia), non sarei mai più
ritornato in Italia ma ahimè niente titolo e di conseguenza niente
trasformazione del mio contratto da stagista a tempo indeterminato. Ogni anno
mi riprometto di ritornare per restarci per sempre, però ho un po' paura di
rovinare il ricordo di quella bellezza che mi ha rapito poco più di quattro
anni fa. La foto che ho scelto e che non ho scattato io, riguarda Place de la
Bourse sullo sfondo e in primo piano il Miroir d'eau più grande del mondo
perché è circa 3450 metri quadri, inoltre Bordeaux ha il più grande centro
storico riconosciuto dall'Unesco come patrimonio dell'umanità ed è anche
soprannominata il Porto della Luna.
Lost ci scrive di Londra
"Perchè ci sono stato
spesso e ci tornerei sempre è la città dove starei anche tutto il giorno a
passeggiare tra i negozi che di solito è l'ultima cosa che cerco.....poi i
negozietti di antiquariato i carboot e i charityshop i musei gratis....e il
"grigio" e gli inglesi!mooolto pittoreschi!!!
Ed infine il Lupotto
che non poteva che scegliere Parigi.
La ville lumiére, una
città dai mille volti che vive giorno e notte senza mai fermarsi, ma però con
la magia di darti la sensazione di non essere in una metropoli.
E’ una città che
lascia respirare chi la vive…e persino l’inquinamento del centro sembra firmato
Chanel XD
E’ vero anche che è
la città ideale per gli innamorati e per quelli come me che hanno voluto
tornarci e ritornarci per visitare soprattutto i luoghi distanti dai circuiti
turistici.
Avrei tanti aneddoti
da raccontare sui miei giorni a Parigi…
Uno tanto importante
quanto triste è che, in una sera di pioggia al tavolino di una creperie, ho
scattato l’ultima diapositiva felice di una storia d’amore che avrebbe avuto
fine l'inverno successivo.
Forse una parte di noi è rimasta ancora la…
Forse una parte di noi è rimasta ancora la…
oooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
Grazie per aver
partecipato a questo incontro nella mia locanda virtuale, mi è piaciuto leggere
i vostri contributi e sono sicuro che anche per voi sarà lo stesso.
Tremate Lupotti
perché per il prossimo incontro mediterò un tema veramente difficile!
Ahahahahaha :P
AUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU!!!!!













L'esperienza del viaggio, la conoscenza, l'incontro con nuovi mondi mi galvanizza quasi come il sesso :)
RispondiEliminaQuasi come! Eccolo ;)
EliminaMaxuccio, ma non mi hai aspettato! :(
@(IN) Concordo pienamente...
Elimina@Amletuccio Stella se mi mandi la mail ti aggiungo al volo....giusto un'eccezione :)
Io invece non amo viaggiare! e quindi le città me le visito in questo post!
RispondiEliminasono curioso di sapere il prossimo soggetto!
Mi fa piacere scoprire una nuova utilità dei miei incontri ;)
EliminaSette città estere contro due italiane... pensa un po' :-)
RispondiEliminaBeh...per mio parere è anche un fatto economico.
EliminaPer farti un esempio, mi costa meno una settimana a Parigi tutto compreso che una settimana a Venezia.
Dovendo scegliere...
Inoltre sono dell'idea che fino a quando posso affrontare viaggi impegnativi, anche in termini fisici, preferisco farlo ora e lasciare il resto per quando sarò un lupo più quieto.
"L'Istituto Legatum di Londra, dopo una ricerca di sei anni, ha stilato una classifica dei Paesi in cui la gente è più felice. Sono stati analizzati 142 Paesi e il 96% della popolazione mondiale, con rigidi parametri come Pil pro capite e tasso di disoccupazione. La classifica è piuttosto chiara: al primo posto c'è la Norvegia, seguita da Danimarca e Svezia. A battagliare col Vecchio Continente c'è il Nuovissimo Continente: quarto e quinto posto sono infatti per Australia e Nuova Zelanda. Sesto classificato il Canada, ultimo non europeo in graduatoria. La Finlandia è settima. Paesi Bassi, Svizzera e Irlanda chiudono la top ten."
EliminaP.S. L'Italia è al trentatreesimo posto.
EliminaBe', se avessi partecipato anch'io, sarebbe finita otto a due :-)
RispondiEliminaLa prossima volta partecipa! :)
EliminaPaura e curiosità per il prossimo tema. Ci chiederai la nostra posizione preferita del kamasutra? XD
RispondiEliminahihihihihih XD può essere un'idea :D
EliminaSono appena rientrata
RispondiEliminaDalle vacanze a Malta...si una bella isola! Sono rimasta folgorata con le dita nella presa elettrica (che sull'isola è dek tipo inglese) da "Mdina" una cittadella nel centro delk'isola fortificata su un cucuzzolo...no spettacolo